
Ho deciso di
costruire una sezione indipendente dal sito per Ayrton per evidenziare
l'importanza di queste pagine e l'impegno profuso per realizzarle. Ho
iniziato a seguire la Formula 1 che ero ancora un bambino. Avevo 8 anni,
era il 1991, anno del 3° e ultimo Mondiale di Ayrton. Iniziai subito a
tifare per quel casco giallo, verde e blu, così semplice graficamente
quanto bello nei suoi colori e nel suo significato: l'attaccamento di
Ayrton al suo Brasile.
Quel Brasile che
grazie alle imprese del suo idolo viveva giornate fantastiche, e
dimenticava le difficoltà quotidiane di un Paese in preda a crisi e
disparità economiche. I brasiliani trovavano in Ayrton e nelle sue
leggendarie vittorie una via di fuga, un modo per esultare tutti insieme.
Così come tutti
insieme hanno accompagnato il loro Eroe verso casa per l'ultima volta, in
un funerale che si è trasformato nella celebrazione finale di un Idolo, di
un uomo oltre che un pilota, che rimarrà per sempre nel cuore di quel
popolo per quello che ha fatto nello sport e che farà ancora,
indirettamente, tramite la Fondazione a favore dei bambini poveri che
porta il suo nome. Un funerale sì, ma anche un cammino verso l'ultima
bandiera a scacchi.
Un cammino
Trionfale, come tutti gli altri. Dal primo all'ultimo.
Attraverso queste
pagine cercherò di raccontarvi l'Ayrton uomo, il suo pensiero, la sua
filosofia di vita, e l'Ayrton pilota, la sua voglia di primeggiare, sempre
e comunque.
Se vorrete,
potrete ascoltare una musica di sottofondo cliccando sul pulsante play a
fianco. Non è una musica qualsiasi, è la base della canzone "Ayrton" di
Lucio Dalla, che il cantautore romagnolo ha dedicato al grande campione
dopo la sua scomparsa, e della quale potete leggere il testo cliccando su
"Lucio per Ayrton".
Nel forum,
infine, potrete inserire commenti riguardo questa sezione, e magari anche
dei suggerimenti per migliorarla.
Grazie a tutti.